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Verde, eco e magari anche Bio? L’ennesima manipolazione pubblicitaria da parte di BAT.

Verde, eco e magari anche Bio? L’ennesima manipolazione pubblicitaria da parte di BAT.

20.12.21 / anno 2021 giovani

Nel 2011 la British American Tobacco aveva già lanciato sul mercato la Parisienne Verte, presentandola in un pacchetto senza plastica e spacciandola come priva di additivi e contenente esclusivamente tabacco «puro» e naturale. Una cinica operazione di marketing che fu rapidamente smontata pezzo per pezzo in un servizio d’inchiesta da parte di SRF.


A 10 anni di distanza ci riprova con Parisienne Eco.
Queste “nuovo tipo” di sigaretta secondo BAT sarebbe rispettosa dell’ambiente poiché munita di un filtro fatto di sola carta.

Innanzitutto, bisogna ribadire che il filtro è una delle più grandi menzogne nella storia delle sigarette e che il suo unico scopo è quello di ingannare le consumatrici e i consumatori, facendo loro credere che riduce i rischi legati al fumo.[ii] Inoltre, va ricordato che anche se i filtri non fossero più di plastica, come sono attualmente, resterebbero comunque rifiuti altamente tossici per l’ambiente.

Senza dimenticare che la coltivazione del tabacco è una delle peggiori forme di agricoltura possibili, con un record assolutamente catastrofico per quanto riguarda la deforestazione e l’abuso di pesticidi.[iv]

Non si tratta che di ambientalismo di facciata (ovvero greenwashing) dove la strategia di comunicazione è finalizzata a costruire un'immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell'impatto ambientale. Lo scopo è di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dagli effetti negativi per l'ambiente dovuti alle proprie attività e ai propri prodotti.

Chi fuma una sigaretta «verde» o «ecologica» corre esattamente gli stessi rischi di ammalarsi (cancro, malattie cardiovascolari e così via) e di morire di chi fuma una sigaretta qualunque. Questo deve essere ben chiaro.